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La musica improvvisata nel web

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Annuncio: seminario sperimentale Webindra – La chitarra nell’improvvisazione

L’improvvisazione nella chitarra, nel Jazz: spesso fonte di ansia da prestazione

“Suonare la Paura” di e con Massimo Minardi

Sabato 15 gennaio 2011
Santhià – Biella

Il seminario è aperto ad allievi effettivi chitarristi di ogni età e livello nonché ad allievi uditori di tutti gli strumenti.
Il seminario proposto tratta a tutto campo la chitarra nelle musiche che contemplano l’improvvisazione.

In particolar modo vengono esaminati e discussi alcuni aspetti solitamente inesplorati soprattutto del rapporto psicologico tra il chitarrista, lo strumento notoriamente più complesso di altri nel panorama organologico tradizionalmente offerto dalla storia delle musiche improvvisate, la sua tecnica e la sua tecnologia.

Numero di posti disponibili per allievi effettivi: 10

Il seminario sarà attivato solo al raggiungimento della quota minima di 5 iscritti.

Per informazioni relative a
Costi, iscrizione e dettagli organizzativi
contattare lo staff Webindra ai seguenti recapiti:

info@webindra.net
cell. 393 58 74 160

Ci sono piaciuti nel 2010…

OpenImpro ha particolarmente apprezzato due lavori nel 2010:  ecco qualche nota a proposito.

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Maurizio Ravalico / Oren Marshall / Isambard Khroustaliov – In Thunder RisIn Thunder Rise, doppio CD pubblicato dalla londinese Not Applicable.

Maurizio Ravalico – percussioni Oren

Marshall  – basso tuba

Isambard Khroustaliov – field recordings

Il connubio vede Ravalico e Marshall attivi in diverse loughi del sud-est londinese, nel parco, in un tunnel, in una strada trafficata…) e Khroustaliov alle prese con microfonazione dei suoni musicali e dei suoni di ambiente, attento a conservare, amplificare e proporre i suoni che circondano i musicisti.

Le singolarità degli ambienti diventano così il “terzo suono” costante della performance.

In Thunder Rise è un prodotto musicale di ricerca che afferma una piccola rivoluzione copernicana: la ricerca non è ricerca linguistica degli esecutori, ma ricerca attiva da parte dell’ascoltatore.

L’ascoltatore si trova infatti chiamato a ricercare il suono prodotto dai musicisti all’interno del suono dell’ambiente. Separare, recuperare, unire, misurare i suoni, regalare all’orecchio un esercizio di attenzione e di concentrazione che pratichiamo inconsapevolmente tutti i giorni, tutto il giorno, è la cifra di questo doppio album.

Certo l’idea di inserire l’ambiente nelle registrazioni non è affatto nuova, ma in questo caso si tratta di un uso strutturale dell’intorno, non di escamotage retorici o di particolarità che rendono l’ascolto gustoso. (Nessun passante chiamerà la polizia per il disturbo, non c’è l’interagire aggressivo del pubblico contro Cage nella performance milanese degli anni 70.) Se ascoltate il disco con la finestra aperta, in contesto metropolitano, l’effetto ovviamente si moltiplica e si arricchisce: una moderna ridefinizione del concetto di bucolico.

Ascoltare e acquistare: http://not-applicable.bandcamp.com/album/in-thunder-rise-vol-1

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Jaruzelski’s Dream – Jazz Gawronski.(Clean Feed Records)

Piero Bittolo Bon: sax

Stefano Senni: contrabbasso

Francesco Cusa: batteria

Questo lavoro del trio Jaruzelski’s Dream è free jazz italiano nella forma migliore:  intenso, musicale, vivace.

Bittolo Bon, Senni e Cusa sono esponenti di punta della scena improvvisativa della penisola, e attivi nelle principali associazioni/etichette attualmente presenti: El Gallo Rojo e Improvvisatore Involontario.

Il disco è quasi una satira del progetto a tema, un lavoro la cui referenzialità endogena (chiedo scusa al lettore per questa adeguata ma orrenda espressione) è esplicitata e rivendicata con un mix di ostentazione e autoironia.

Jaruselksi’s Dream ci propone la sua musica e ci racconta una storia: tre amici musicisti si trovano nella casa studio di uno dei tre, a Venezia, fanno un bel brainstorming sulla Polonia nell’immaginario italiano, mischiano, storpiano i nomi, e poi incidono. Non necessariamente in questo ordine, immaginiamo. I titoli dei brani sono parte integrante di questo lavoro intenso e divertente, leggero e ritmico. Alcuni sono a nostro parere geniali, come “The Mastella Variations” o “Pimpin the Papamobile”. Il Cd è sicuramente gustoso, nel senso buono del termine.

Consigliamo quindi di superare come sberleffo il sottofondo di fastidio per la foto del generale e dittatore Jaruselksi in copertina, personaggio su cui non è facile inquadrare una cifra adatta alla rivisitazione in chiave ironica.

Meglio le autoproduzioni precedenti alla edizione Clean Feed, dove il generale non compariva come icona.

Ascoltare e acquistare: http://www.cleanfeed-records.com/disco2.asp?intID=350

Kalaparusha’s starvation box

Maurice “Kalaparusha” McIntyre (n. 1936) è una presenza importante del free jazz degli anni ‘70.

Una biografia di Kalaparusha è presente sul sito di AACM: http://aacmchicago.org/kalaparush-maurice-mcintyre

Una biografia di Kalaparusha è presente sul sito di AACM: http://aacmchicago.org/kalaparush-maurice-mcintyre

Attivo dapprima come membro della chicagoana AACM (Associazione per l’Avanzamento dei Musicisti Creativi), si trasferisce a New York negli anni ‘70, prendendo parte alla vivace scena dei loft (una lettura da non perdere: Wilmer, Val (1977). As Serious as your life).

La sua partecipazione alle sessioni della casa/studio di Sam Rivers e della moglie Beatrice (Rivbea Studio) è documentata nel bellissimo triplo CD Wildflowers, il cui brano di apertura “Jays” mostra un Kalaparusha intenso, drammatico e come sempre non alieno da un bel senso melodico. Per informazioni su questo importante documento:

Allmusic.com

Negli anni 2000, Kalaparusha vive a New York, incide di rado, conserva il suo fascino espressivo e suona nella metropolitana. Preferibilmente fuori dal centro città, per avere un audience più attenta.Da non perdere, della produzione recente, Morning Song in trio con tuba e batteria.

E’ disponibile online un documento molto toccante, un mini-documentario sul Kalaparusha di oggi, girato dal giovane regista di New York Danilo Parra, che si è imbattuto in Kalaparusha per caso, inseguendo altri progetti musicali nella metropolitana della grande mela.

Il documentario, un ritratto molto bello e molto triste, per le condizioni di vita attuali del musicista, è disponibile in versione integrale (22 minuti) sul sito del Guardian:

http://www.guardian.co.uk/music/video/2010/sep/13/kalaparusha-maurice-mcintyre-horn-starvation-box

Citazionedi Kalaparusha “If used properly, from an inner point, music could be the healing force of the universe”. http://aacmchicago.org/kalaparush-maurice-mcintyre

Citazione del padre di Kalaparusha: ‘That’s not a horn, it’s a starvation box’ (dal video)

Pisa, An Insolent Noise Festival 2010

Fonte: http://www.aninsolentnoise.com/

CONCERTI:

> martedì 23 novembre, ore 22
Circolo Caracol
TIBI
Paolo Angeli chitarra sarda preparata
Nanni Angeli foto e proiezioni

Il linguaggio musicale di Paolo Angeli, una delle voci più originali dell’improvvisazione dell’ultimo decennio, è indissolubilmente legato all’ideazione e allo sviluppo del suo eccezionale strumento, la chitarra sarda preparata. Angeli ha ripercorso le tappe di questa avventura creativa in un documentario realizzato insieme al fratello Nanni, dal titolo “TIBI”, un racconto corale, attraverso musica e immagini, della storia del suo strumento e di coloro che hanno contribuito a realizzarlo. Da qui è nata la performance in solo che verrà ospitata a Pisa, in cui le istantanee di dieci anni di lavoro artigianale incontreranno la musica viva di Angeli, documentando un percorso di rara coerenza ideale ed estetica, in cui si intrecciano l’esperienza di avanguardie artistiche – free jazz, punk, industriale – e riscoperta della musica tradizionale sarda.

> giovedì 2 dicembre, ore 22
Circolo Caracol
TRUTH IN THE ABSTRACT BLUES
Mike Cooper – voce, chitarra slide, elettronica
Roberto Bellatalla – contrabbasso
Fabrizio Spera – batteria

Fin dai tardi anni sessanta vera e propria figura di culto del blues britannico (tra i pochi musicisti europei ad aver incontrato e suonato con leggende del blues del delta come Son House e Fred McDowell) e insieme grande sperimentatore nell’ambito della musica improvvisata ed elettronica, il chitarrista inglese Mike Cooper ha sviluppato in più di quarant’anni di carriera un linguaggio e una poetica originali e difficilmente classificabili da etichette di genere. Il suo progetto “Truth in the Abstract Blues” affronta il linguaggio del blues delle origini nell’intento di svilupparne tutto il potenziale sperimentale, addirittura “futuristico”, attraverso approcci non convenzionali come l’improvvisazione, il free jazz, le tecniche estese della musica elettroacustica. La nuova formazione in trio è arricchita dal contributo di due veterani della scena internazionale del jazz e dell’improvvisazione: Roberto Bellatalla e Fabrizio Spera.

>sabato 4 dicembre, ore 22
Circolo ExWide
SIOUXSTARS
Mirko Sabatini – elettronica, giocattoli, circuit bending
Diego Cofone – elettronica, oggetti, voce
Video a cura di Mirko Sabatini

SiouxstarS è il progetto di elettronica e video di Mirko Sabatini e Diego Cofone, due musicisti formatisi sulla scena artistica e dei collettivi d’improvvisazione di Bologna ed entrambi impegnati in aree di ricerca dal carattere spiccatamente multidisciplinare. Sabatini è batterista, con numerose collaborazioni tra improvvisazione e rock, ma si dedica anche da diversi anni, tra Canada e Italia, alla musica elettronica ed elettroacustica, ed è insieme autore di video e installazioni; Cofone, multistrumentista (ance, tastiere, percussioni, strumenti etnici), è attivo nell’ambito dell’elettronica, del sound design e della computer music. Ispirato dal contatto con la cultura dei nativi americani in Canada e dalla riflessione sulla loro storia, il duo propone una performance dal titolo “Cage”, in cui volumi di suono e percussioni incontrano la forza delle immagini per dare vita a un’esperienza sensoriale allucinata e totale.

PROIEZIONI:

> martedì 16 novembre, ore 21.30
Circolo Caracol
IMAGINE THE SOUND (Paul Bley, Archie Shepp, Bill Dixon, Cecil Taylor)
di Ron Mann (1981)

> martedì 23 novembre
Circolo Caracol, ore 22.00
TIBI (Paolo Angeli)
di Paolo e Nanni Angeli (2010)
con performance dal vivo di Paolo Angeli

> martedì 30 novembre
Circolo Caracol, ore 21.30
A JOYFUL NOISE (Sun Ra)
di Robert Mugge (1980)

> martedì 7 dicembre
Circolo Caracol, ore 21.30
BASSE CONTINUE (Joëlle Léandre)
di Christine Baudillon (2008)

PREZZI:
CONCERTI: Ingresso 5 Euro – il concerto del 2 dicembre (Truth in the Abstract Blues) è gratuito per gli studenti e dottorandi dell’Università di Pisa, quello del 4 dicembre (SiouxstarS) è gratuito per gli studenti dell’Università di Pisa. In tutti i casi sarà necessario fornire documento universitario e d’identità.
PROIEZIONI: ingresso gratuito salvo TIBI che sarà anche concerto dal vivo di Paolo Angeli (5 Euro)

BIGLIETTERIA E PRENOTAZIONI:
Circolo Caracol: manetticris@gmail.com – 320 0597630
Circolo ExWide: jazz@exwide.com – 347 9574512

LUOGHI DEGLI SPETTACOLI:
Circolo Arci Caracol, via Battichiodi 8/10, Pisa
Circolo Arci ExWide, via Franceschi 13, Pisa

INOLTRE, in collaborazione con An Insolent Noise e Associazione Pisa Musica 2000:
STRADE/ROUTES, INTERVENTI ARTISTICI NOMADI NELLE CITTA’
23 e 24 novembre Centro Espositivo SMS

Due concerti di musica elettronica improvvisata da Grecia e Turchia al Centro Espositivo SMS (S. Michele degli Scalzi) in collaborazione con An Insolent Noise/Pisa Musica 2000 nell’ambito del progetto “Strade/Routes, Interventi artistici nomadi nelle città” promosso da Comune di Pisa, Provincia di Pisa, Regione Toscana e Teseco per l’Arte. A questa fase del progetto partecipano artiste dalla Turchia, Ceren Oykut, e dalla Grecia, Sofia Dona, il cui lavoro sarà presentato presso l’SMS.

Concerti:
23 Novembre: KORHAN EREL SOLO / GIORGOS POULIOS SOLO
24 Novembre: KORHAN EREL-GIORGOS POULIOS DUO

I concerti avranno luogo presso al Centro Espositivo SMS, San Michele degli Scalzi, Viale delle Piagge, inizio alle ore 21 e sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Riparte l’improvvisazione alla Casa del Popolo di Lodi

Dopo una breve pausa forzata, ecco una nuova rassegna di improvvisazione alla Casa del Popolo di Lodi, come sempre a cura di ImprovvisaMente.

Prossimi appuntamenti:

13.11.2010
ImprovvisaMente: duo Hughes_Marraffa

John Hughes contrabbasso
Edoardo Marraffa sax tenore e sopranino

16.12.2010

Improvvisamente: duo Koch-Braida

Hans Koch clarinetti
Alberto Braida pianoforte

Si può cenare insieme prenotando
Info: 0371421725; casa popolo@gmail.com

Inizio concerti ore 22.00
Ingresso con tessera arci

Info:

http://www.autistici.org/cdp/

http://www.myspace.com/casadelpopololodi

MusicaAlloSpecchio.0, di nuovo creativtà all’Unza Milano

Al via presso Unza,Milano, quattro date di musica obliqua: 24, 27, 28, 29 ottobre,
“6 incontri allo specchio, quasi un festival di dui/duetti/doppiette/coppiette.
Ingresso gratuito con tessera di unza! a 1 euro”
I musicisti coinvolti:
info su: http://www.unza-milano.org
la locandina

la locandina

Al via presso Unza,Milano, quattro date di musica obliqua: 24, 27, 28, 29 ottobre, “6 incontri allo specchio, quasi un festival di dui/duetti/doppiette/coppiette. Ingresso gratuito con tessera di unza!a 1 euro” I musicisti coinvolti:

uniniziativa fuori dagli schemi di Unza!Milano

un'iniziativa fuori dagli schemi di Unza!Milano

info su: http://www.unza-milano.org

Zorn su improvvisazione e Bay Area Connection

“Don’t ask questions. Just listen” – non è stato facile per Lee Hildebrand intervistare Zorn in vista delle sue performances a San Francisco (John Zorn: Bay Area Connection: 8 and 10 p.m. today-Sat. $25-$35. Yoshi’s, 1330 Fillmore St., S.F. (415) 655-5600. www.yoshis.com).

Zorn reagisce in modo scontroso e sarcastico (e un po’ snob) alle domande del giornalista sull’improvvisazione. E tutta via sono presenti alcuni spunti di riflessione.

“If it’s totally improvised, then it’s not my music anymore, is it?” he says with a laugh. “My solo music – I get up onstage, I improvise and it’s my improvisation. When I get up onstage with Fred Frith and Mike Patton, then we’re improvising together. Then it’s not my music; it’s our music. I don’t like to ever say the word ‘my music.’ … Nothing is mine. We’re working on this together.

“No one sits in front of a drum set and thinks they invented it all out of whole cloth. The fact that the set is there means that you’ve got some dues to pay to Baby Dodds. If you can play on the ride cymbal a certain way, then you’ve got to take a nod to Max Roach or Tony (Williams). It’s like, hey, we’re just adding to a legacy. This is an energy that we are part of, you know. So how much of my music is totally improvised?

“There’s a certain amount of naivete in that question,” he adds.

E’ possibile leggere tutto l’articolo su sfgate.com

Jen Shyu, nuova voce da New York

Una nuova, vivace, interessantissima presenza della scena improvvisativa newyorkese: Jen Shyu si è fatta conoscere al grande pubblico negli ultimi anni grazie alla collaborazione con Steve Coleman.

Photo by Luca dAgostino/Phocus Agency © 2005

Photo by Luca d'Agostino/Phocus Agency © 2005

La giovane musicista si esibisce in performance di canto, danza, suona il piano e lo er hu, creando situazioni di rara intensità.

Non ci si aspetti una musica vocale come quella cui siamo abituati nel canto jazz e tantomeno nell’improvvisazione radicale. Jen Shyu evita gli stilemi e punta ad una fusione densa e rarefatta, forte e molto consapevole, di jazz e tradizione cinese, improvvisazione, camerismo novecentesto, improvvisazione e teatro.

Jen Shyu, nata in Illinois da genitori di Timor Est e Taiwan, è stata un talento pianistico molto precoce, ed ha mosso i primi passi nella danza e nel canto intorno ai 12 anni. La biografia della giovane artista fino all’incontro con l’ improvvisazione nella teoria e nella pratica del sassofonista Steve Coleman è così ricca che merita visitare la pagina biografica della cantante.

Il web è molto generoso di fonti audio e video di questa artista, le cui pubblicazioni sono disponibili online per l’ascolto integrale e l’eventuale download in mp3, previa offerta via PayPal:

http://jenshyu.bandcamp.com/

Il nostro preferito è sicuramente Jade Tongue.

Ecco infine il calendario delle esibizioni autunnali e un video di preview del progetto con il clarinettista Oscar Noriega:

Tuesday, September 7, 2010, 9:30pm – 10:30pm
Korzo, 667 5th Avenue, Brooklyn, NY, $5 Donation
(M, R train to Prospect Ave, or F train to 7th ave)

Jen Shyu, composition, voice, dance, er hu
Satoshi Haga, dance & choreography
Oscar Noriega, clarinets
Chris Dingman, vibes
Mat Maneri, viola
Ches Smith, percussion
~Poetry by Patrícia Magalhães

Jen Shyu – Raging Waters, Red Sands from (((unartig))) on Vimeo.

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JEN SHYU  solo: INNER CHAPTERS &
Duo with BEN MONDER
Saturday, September 11, 2010, 8 to 10pm
5C CAFE, 68 Avenue C @ 5th Street, NYC
$10 cover + $5 min food/drink

Jen Shyu (vocals), Ben Monder (guitar).  I’ll be performing music from my
solo project “Inner Chapters”–original music for solo voice, piano,
Taiwanese moon lute, er hu, & East Timorese lakado. Languages: English,
Spanish, Portuguese, Mandarin, Taiwanese, Tetum, Piniyumayan (once known as
“Puyuma” dialect.) I’ll then be joined by the phenomenal Ben Monder on
guitar for the 2nd set.

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
And to Save the Dates (www.jenshyu.com will have updates):

September 8, 5-7pm, Rubin Museum:  Jade Tongue with Thomas Morgan on bass and [surprise] on drums..
October 25, 7-9pm, $20:  STONE SEMINAR – Hidden musical traditions of East Timor, Taiwan, and China and the context of improvisation and composition within. http://www.thestonenyc.com/calendar.php?month=2
October 31, 10pm, $10: “Synastry”: Duo with Mark Dresser, bass
November 11:  Vital Vox Festival – Solo: Inner Chapters
December 1, Barbes:  Solo: Inner Chapters

Festival Not Applicable a Berlino

The Not Applicable Artists Festival – Berlin

The Not Applicable Artists Festival – Berlin

Da lustri in controtendenza rispetto all’intero vecchio continente, Berlino continua ad attrarre musicisti da tutta Europa e da tutto il mondo. In particolare si è rafforzata negli ultimi anni la presenza di improvvisatori e musicisti free jazz, e l’asse si è un po’ spostata dalla predominanza della tendenza minimalista verso performances un po’ più ‘mosse’.

E nella ‘grossa B’ (dickes B) è ora in arrivo il Festival Not Applicable da Londra, promosso da Maurizio Ravalico.

Di questo gruppo di artisti openimpro si è occupata in passato, in ogni caso consigliamo di visitare il sito, molto informativo e ricco di contenuti musicali:

http://www.not-applicable.org

Ecco il programma del Festival, che si svolgerà in alcuni dei locali storici della Berlino improvvisante, tra Mitte e Prenzlauerberg, ma anche nel nuovo ‘polo’ Neukölln.

gio 2/9 – Isambard Khroustaliov / Maurizio Ravalico duo @ Sowieso
ven 3/9 – Isambard Khroustaliov / Maurizio Ravalico duo @ Club der Polnischer Versager
dom 5/9 – the Berlin Improvisors Orchestra will perform Axiom, an instruction piece by Isambard Khroustaliov @ Wendel
lun 6/9 – Not Applicable film night, curated by Britt Hatzius and Martin Hampton @ Lichtblick
mar 7/9 – The Not Applicable Artists @ Finnlandzentrum
mer 8/9 – The Not Applicable Artists @ Babette
ven 10/9 – Gran Finale with Fiium Shaarrk @ Eschloraque, and party in the house with dj to follow

t-u-b-e Klanggalerie – Michel Doneda + Fabrice Charles + Ninh Lê Quan

OffeneOhren @ t-u-b-e Klanggalerie, giugno 2010

Michel Doneda + Fabrice Charles + Ninh Lê Quan
Free Improvised Music dalla Francia, live in Monaco di Baviera

Photo by Openimpro

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