Ci sono piaciuti nel 2010…
OpenImpro ha particolarmente apprezzato due lavori nel 2010: ecco qualche nota a proposito.
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In Thunder Rise, doppio CD pubblicato dalla londinese Not Applicable.
Maurizio Ravalico – percussioni Oren
Marshall – basso tuba
Isambard Khroustaliov – field recordings
Il connubio vede Ravalico e Marshall attivi in diverse loughi del sud-est londinese, nel parco, in un tunnel, in una strada trafficata…) e Khroustaliov alle prese con microfonazione dei suoni musicali e dei suoni di ambiente, attento a conservare, amplificare e proporre i suoni che circondano i musicisti.
Le singolarità degli ambienti diventano così il “terzo suono” costante della performance.
In Thunder Rise è un prodotto musicale di ricerca che afferma una piccola rivoluzione copernicana: la ricerca non è ricerca linguistica degli esecutori, ma ricerca attiva da parte dell’ascoltatore.
L’ascoltatore si trova infatti chiamato a ricercare il suono prodotto dai musicisti all’interno del suono dell’ambiente. Separare, recuperare, unire, misurare i suoni, regalare all’orecchio un esercizio di attenzione e di concentrazione che pratichiamo inconsapevolmente tutti i giorni, tutto il giorno, è la cifra di questo doppio album.
Certo l’idea di inserire l’ambiente nelle registrazioni non è affatto nuova, ma in questo caso si tratta di un uso strutturale dell’intorno, non di escamotage retorici o di particolarità che rendono l’ascolto gustoso. (Nessun passante chiamerà la polizia per il disturbo, non c’è l’interagire aggressivo del pubblico contro Cage nella performance milanese degli anni 70.) Se ascoltate il disco con la finestra aperta, in contesto metropolitano, l’effetto ovviamente si moltiplica e si arricchisce: una moderna ridefinizione del concetto di bucolico.
Ascoltare e acquistare: http://not-applicable.bandcamp.com/album/in-thunder-rise-vol-1
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Jaruzelski’s Dream – Jazz Gawronski.(Clean Feed Records)
Piero Bittolo Bon: sax
Stefano Senni: contrabbasso
Francesco Cusa: batteria
Questo lavoro del trio Jaruzelski’s Dream è free jazz italiano nella forma migliore: intenso, musicale, vivace.
Bittolo Bon, Senni e Cusa sono esponenti di punta della scena improvvisativa della penisola, e attivi nelle principali associazioni/etichette attualmente presenti: El Gallo Rojo e Improvvisatore Involontario.
Il disco è quasi una satira del progetto a tema, un lavoro la cui referenzialità endogena (chiedo scusa al lettore per questa adeguata ma orrenda espressione) è esplicitata e rivendicata con un mix di ostentazione e autoironia.
Jaruselksi’s Dream ci propone la sua musica e ci racconta una storia: tre amici musicisti si trovano nella casa studio di uno dei tre, a Venezia, fanno un bel brainstorming sulla Polonia nell’immaginario italiano, mischiano, storpiano i nomi, e poi incidono. Non necessariamente in questo ordine, immaginiamo. I titoli dei brani sono parte integrante di questo lavoro intenso e divertente, leggero e ritmico. Alcuni sono a nostro parere geniali, come “The Mastella Variations” o “Pimpin the Papamobile”. Il Cd è sicuramente gustoso, nel senso buono del termine.
Consigliamo quindi di superare come sberleffo il sottofondo di fastidio per la foto del generale e dittatore Jaruselksi in copertina, personaggio su cui non è facile inquadrare una cifra adatta alla rivisitazione in chiave ironica.
Meglio le autoproduzioni precedenti alla edizione Clean Feed, dove il generale non compariva come icona.
Ascoltare e acquistare: http://www.cleanfeed-records.com/disco2.asp?intID=350
